Ben
ritrovate!
Oggi
voglio condividere quello che so a riguardo di un prodotto che è
diventato uno dei migliori alleati nelle mie pulizie domestiche:
l'acido citrico.
Innanzi
tutto vediamo cos'è quest'acido citrico.
L'acido
citrico è uno degli acidi più presenti in natura; si trova
sopratutto, come dice il nome, negli agrumi (il limone ne contiene il
5-7%) ma è presente in quasi tutta la frutta, nei funghi, nel vino,
nel tabacco, nei legni, nel latte e in quasi tutto ciò che risulta
leggermente acido al palato..
E'
usato in campo farmacologico e cosmetico. In ambito alimentare è
chiamato E330 ed è molto usato come additivo acidulante e come conservante in bibite
(gassate e non), caramelle, confetture, conserve di pomodoro, birre
ecc.
Quanti
tipi di acido citrico si trovano in giro?
In
commercio se ne trovano in tre differenti denominazioni:
ACIDO
CITRICO ANIDRO (puro al 100%, in alimentaria è l'additivo E330)
ACIDO
CITRICO MONOIDRATO (puro al 90%, il restante 10% è acqua)
ACIDO
CITRICO TETRAIDRATO (puro al 60%, il restante 40% è acqua)
Conoscere
la purezza del nostro acido citrico ci aiuta a diluirlo in modo
corretto e preparare di volta in volta la soluzione nella giusta
percentuale per l'uso specifico che ne dobbiamo fare.
Per
esempio, se devo preparare una soluzione al 20% avendo a disposizione
acido citrico anidro ne dovrò sciogliere 20 grammi ogni 100 ml di
acqua; se invece ho a disposizione acido citrico monoidrato me ne
serviranno 22 grammi ogni 100 ml e se ho l'acido tetraidrato me ne
serviranno circa 33 grammi ogni 100 ml.
La
differenza tra acido citrico Anidro e acido citrico Monoidrato è
minima, mentre la differenza di prezzo tra i due è di solito
abbastanza elevata. Vedete voi comunque quale dei due vi conviene
acquistare, io trovo più facilmente il Monoidrato e funziona
benissimo.
(informazioni
in parte tratte dal Forum
Promiseland.it)
Ricordatevi
che è irritante per la pelle e per gli occhi, per cui è opportuno
indossare i guanti e prestare attenzione nell'utilizzarlo.
Che
usi trova l'acido citrico in casa nostra?
A
conoscerlo bene, il nostro amico citrico può aiutarci in molte
situazioni domestiche. Andiamo a vedere nello specifico dove usarlo e
in che diluizione.
Importante:
in ogni caso non utilizzare direttamente la polvere sui tessuti. Assolutamente da non usarsi su
marmo, pietre naturali, legno, cotto e in genere dove non è
consigliato usare sostanze acide. Se si hanno dubbi, provare su una parte nascosta per vedere se corrode.
Ammorbidente
per bucato
Molte
persone, me compresa fino alla completa conoscenza di quanto segue,
usano già l'aceto bianco al posto dell'ammorbidente per il loro
bucato. Pochi sanno che l'acido acetico ha un impatto ambientale 9
volte maggiore rispetto all'acido citrico (per chi desidera
approfondire, lo rimando a leggersi ancora il Forum di Promiseland,
una fonte inesauribile di eco-conoscenza, qui)
Ecco
perchè l'acido citrico è da preferire all'aceto, sia per il minor
impatto ambientale che per l'assenza completa di odore (a volte i
nasi più sensibili percepiscono il sentore di aceto anche sulla
biancheria asciutta).
Si
prepara una soluzione al 10-15% circa, (o anche al 20%, a seconda della durezza
dell'acqua della vostra zona: tanto più dura l'acqua, tanto più
alta la concentrazione di acido citrico), e si versa tale soluzione
nella vaschetta dell'ammorbidente della vostra lavatrice. Oltre a
neutralizzare il calcare che contribuisce a indurire i capi, l'acido citrico aiuta
ad eliminare gli ultimi residui di detersivo ancora intrappolati
nelle fibre dei tessuti riducendo al minimo le allergie da detersivi non solo nei pannolini lavabili e nel bucato dei cuccioli di casa ma per tutta la famiglia!
brillantante
per lavastoviglie
Si
prepara una soluzione al 10-15% con la quale si riempie la vaschetta
destinata al brillantante e si regola il regolatore al massimo (nella
mia Rex il massimo era il n. 6). Questo evita l'utilizzo dei costosi
brillantanti chimici che rimangono sui piatti lavati e che poi,
inevitabilmente, ci mangiamo assieme al cibo al pasto successivo.
Anticalcare
per sanitari del bagno, tazza wc, box doccia
In
uno spruzzino (meglio se riciclato, io chiedo a qualche amica che usa
prodotti chimici di tenermene qualcuno a bisogno) metto mezzo litro
d'acqua e 150 grammi di acido citrico (di solito viene consigliata
anche qui una diluizione al 15% ma io mi trovo meglio con una
concentrazione maggiore, per via dell'acqua dura della mia zona e per
l'utilizzo personale di saponi fatti in casa che essendo fatti con
olio di oliva formano una patina grassa di più difficile rimozione),
agito fino a completo scioglimento dell'acido e poi spruzzo nei
sanitari (lavandini, rubinetterie, vetri del box doccia), lascio
agire alcuni istanti, passo una spugna eventualmente anche abrasiva
se le incrostazioni sono tenaci, risciacquo e asciugo con panno
morbido.
E'
eccezionale per mantenere pulito il wc, togliendo la riga gialla
dovuta alla cristallizzazione dell'urea con il calcare dell'acqua.
Prima di andare a letto tiro l'acqua, poi quando il flusso si ferma
getto mezzo bicchiere di polvere (circa 100 gr, di più in caso di
incrostazioni molto forti) nell'acqua, uso lo spazzolino da wc per
sciogliere la polvere e per distribuire il prodotto anche nelle
pareti del wc insistendo sotto il bordo e poi si lascia ad agire
tutta la notte. Io lascio pure lo spazzolino da wc immerso, mi torna
bianco! Al mattino riprendo lo spazzolino, strofino ancora e poi tiro
l'acqua...wc pulito come nuovo! In caso di incrostazioni veramente
difficili (come quando sono venuta ad abitare in casa nuova...ho
trovato un wc in condizioni disastrose!) gettare fino a un bicchiere
pieno di polvere e il mattino seguente indossare i guanti e
strofinare con una spugna abrasiva (io ho usato una paglietta di
ferro, stando attenta a non rigare la ceramica).
Idem
per il piatto doccia, quando venni ad abitare qui era incrostato di
calcare accumulato e mai pulito nel tempo. L'ho bagnato, ho buttato
un po' di polvere di acido citrico a getto sparso, ho lasciato agire
e poi ho strofinato con una spugna abrasiva: calcare sconfitto
definitivamente!
Per sbiancare le fughe delle mattonelle
Per sbiancare le fughe delle mattonelle
L'acido citrico è FENOMENALE per far tornare bianche le fughe del bagno! Preparo una soluzione il più concentrata possibile di acqua e acido citrico, metto la soluzione in una bottiglia con beccuccio (io riciclo quei contenitori con beccuccio per la tinta capelli casalinga), indosso guanti di spugna, col beccuccio verso l'acido citrico direttamente nelle fughe, lascio agire qualche minuto e poi inizio a strofinare con il lato abrasivo di una spugna per piatti Il lato verde, per intenderci). Un altro metodo è pucciare direttamente la spugna abrasiva umida nella polvere di acido citrico e strofinare le fughe...tornano bianche, garantito!!!!
Come
trattamento di pulizia delle resistenze in lavatrici e lavastoviglie
Una
volta al mese si possono mantenere pulite resistenze e tubature di
lavatrici e lavastoviglie mettendo un litro di soluzione al 20% e
avviando un ciclo di lavaggio ad alta temperatura. Per non fare un
lavaggio a vuoto io in lavastoviglie mettevo le griglie del fornello,
le piastre del gas smaltate ed eventualmente la placca del forno e
altri oggetti per sgrassarli in profondità. Non pulite con l'acido i
pezzi in alluminio del fornello in quanto si possono annerire e
macchiare irrimediabilmente.
Idem
per la lavatrice, approfittavo del ciclo di manutenzione per lavare i
tappeti del cane ^_^
Disincrostante
per caffettiere e teiere
Eccezionale
per togliere il calcare e far risplendere caffettiere e teiere
annerite dal tempo e dal caffè accumulato nel tempo. Mettere un po'
di acqua calda nella teiera o caffettiera con un po' di polvere di
acido, lasciar agire una mezz'oretta e poi strofinare con una spugna
abrasiva.
Come
ammorbidente di pelle e capelli
Ebbene
si. Se avete la fortuna di avere una vasca da bagno e avete la
necessità di rilassarvi dopo una giornata particolarmente pesante e
stressante, fatevi un bel bagno caldo in acqua leggermente acidulata.
Come sappiamo, il ph della pelle è leggermente acido (tra 4,2 e
5,6). Immergerci in acqua leggermente acidulata (diciamo 50 gr di acido citrico in mezza vasca da bagno) farà rinascere
pelle e capelli., donando una sensazione di morbidezza mai provata
prima (almeno, a me ha fatto questo effetto!).
Per
il momento è tutto. Se mi vengono in mente o scopro altri usi di
questo acido, li posterò più avanti.
Approfitto
per augurare alle mie lettrici e lettori i migliori auguri di serene
e liete feste, e che il nuovo anno porti finalmente un po' di pace
interiore a tutti.
A
presto ^_^!
Barbara
TreTopini
N.B.:
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